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ALTRI DOCUMENTI & NEWS


01/02/2004: Alluvione in Diocesi di Proprià ed a Brejo Grande

Sono qui raccolte diverse comunicazioni e-mail inviate ai benefattori: le notizie e le foto dalla Caritas Diocesana di Proprià; l’alluvione da don Vincenzo e la richiesta di aiuti al nostro Vescovo. Cfr. anche la Galleria fotografica e il documentario realizzato da don Vincenzo De Florio.
Autore: Padre Isaias, responsabile della Caritas
di Proprià (nella foto), don Vincenzo De Florio
» apri o scarica (311 kb)


Dettaglio della news

N.B. Per le testimonianze complete,
anche di Padre Isaias, aprire o scaricare l'allegato


1 febbraio 2004

Caríssimo Píer Paolo, siamo in piena emergenza per la grande piena del fiume in seguito a continue forti piogge che sta obligando la diga della Centrale ad aprire le saracinesche. L'acqua del fiume arriva tra non molto al livelli della strada. 50 famiglie e più sono state dislocate in varie case, e mi vien fatta pressione perché anch'io abbandoni la casa canonica. Già tengo tutto pronto per traslocarmi dalle suore appena il pericolo si fa più evidente. A voi, intanto, in piena festa per la Vita, tantissimi auguri per una crescita sempre più sentita e vissuta per il rispetto e l'aiuto alla Vita a tutti i livelli e confini geografici. Spero di poter inviare questo messaggio, dopo già diversi tentativi. Un forte abbraccio agli Eccellentissimi presenti alla festa e alle nostre carissime famiglie. Chiudo anche per chiudere il PC e tutte le attrezzature per prepararmi ad eventuale trasloco...
ore 22,30:sono appena rientrato da Saude in festa, giá tutto pronto con il TRIO ELETRICO che fará danzare fino alle 6 di domani mattina. Non preoccupatevi molto della nostra emergenza perché i brasiliani affrontano tutto con festa Ciao
(...)
In Brasile tutto si risolve senza forti colpi. anche la gravissima emergenza del fiume che continua ad alzarsi. Ieri sera sono state sloggiate diverse famiglie lungo il fiume e collocate nelle scuole; con insistenza la gente veniva a implorarmi di traslocarmi dalle suore. Ho nuovamente smontato tutto e posto nel furgone per accelerare, in caso di S.O.S, il trasloco che non vedevo proprio urgentissimo. Alzandomi, come al solito la notte, davo un'occhiata al fiume sempre alto, ma senza pericolo per me. Questa mattina nel fiume rivivevo la tragedia-meraviglia di Palagiano: soltanto che a Palagiano la gente vide arrivare per le strade meloni a non finire, qui invece vedevamo nuotare mucche strappate dalla corrente, mentre i pastori con le barche cercavano di dirottarle in qualche isola: operazione, grazie a Dio, ben riuscita. Intanto continua a piovere a dirotto, e il fiume cresce: si ha ancora la speranza che non si alzi tanto fino a superare il livello della strada. Ho sempre tutto pronto per rifugiarmi dalle suore. Qualche casa è già crollata, come quella della famiglia di Claudiana, la bimba alla quale do sempre ogni mattina il supplemento latte e pane per le sorelline, trattandosi di vera povertà-miseria.
Spesso il telefono è muto e non posso aprire l'internet. Fra poco vado alla COHAB per la 1ª Comunione cosí ben preparata da Dija, e subito dopo a Saude per la festa che si celebra domani del Buon Gesù dei naviganti (non so proprio come si potrà fare la processione nel fiume!(!) pieno non solo di acqua.! E lunedì, 2 febbraio, la festa della Protettrice. Certo non è la piena del fiume a scoraggiare lo spirito festoso dei Nordestini: dal fiume mi giunge continuamente la forte musica di un'auto accostatasi alla riva per guardare, insieme a tantissima gente sempre lungo il margine e, da sempre, il rumore del continuo crescere dell'acqua.

don Vincenzo


2 febbraio 2004

Carissimi, abbiamo celebrato la festa del Buon Gesù dei naviganti con la processione nel fiume, nonostante la grave emergenza, ma qui niente può impedire alla gente di far festa... finchè è possibile. io ho trasportato tutto dalle suore perchè l'acqua è già arrivata all'altezza del Bar di fronte alla casa parrocchiale. Oggi abbiamo la festa della Patrona Nossa Senhora Da Saude nel villaggio omonimo: la strada per Neopolis è tutta invasa dalle acque fino al ginocchio... ma la festa continua.
Mia nipote mi ha narrato dell'incontro con le famiglie, anche se non molto, e che è riuscita a dire qualcosa della sua esperienza: le ha fatto certamente tanto bene.
A presto

don Vincenzo


5 febbraio 2004

Carissimi, i telefoni funzionano, ma purtroppo domenica siamo stati occupatissimi tra festa del Buon Gesù e della Patrona di Saude. A voi sarà difficile capire: ma qui può succedere tutto, importante è che ci sia la festa: e la processione a Saude quest'anno è stato molto più partecipata degli altri anni,...e non per l'inondazione. Il fiume sta molto lentamente rientrando; la strada per Neopolis è ancora bloccata, invasa dalle acque. Ho visitato oggi le famiglie accampate in ambienti vari: come al solito sono serene: abituate al niente, si accontentano di niente. Le famiglie senza casa sono una cinquantina. Ho in mente di preparare una richiesta alla nostra Caritas per un eventuale contributo economico per offire un pò di mattoni forati e tegole alle famiglie che hanno avuto la casa diroccata. Alle foto di Isaias aggiungero qualche nostra che forse vi intereseranno di più perchè rivedrete luoghi già conosciuti ma in altra situazione.
Un saluto a dom Mario e a voi tutti.

don Vincenzo


Santana, 4 febbraio 2004

Don Pierino, Padre e Pastore amatissimo,
Febbraio è il mese che ci riporta al giorno indimenticabile in cui ci venne data notizia del tuo "si!" al dono che il S. Padre offriva alla nostra Chiesa di Castellaneta. Sia sempre ringraziato e benedetto il Signore che volse il suo sguardo di predilezione verso di noi.
Insieme agli auguri miei personali, delle nostre instancabili suore e di tutta la comunità santanense che ti attende con indescrivibile affetto, mi è doveroso informarla sul momento di emergenza che stiamo vivendo per la piena imprevista del fiume che da tantissimi anni si andava abbassando sempre di più.
Tramite Pier Paolo ti sono già giunte notizie e foto; aggiungo (alle foto inviate da pe. Isaias) qualche foto di Santana in particolare quelle a me dirimpettaie (alcune delle quali con bimbi in adozione, ndr). Il silenzio dell'acqua e delle case di fango sgretolatesi parla più di ogni commento.
La gente, però, abituata da sempre a vivere nella precarietà e provvisorietà, è serena e si è accampata senza troppe difficoltà in edifici vari. Questa mattina sono stato a visitarle: è stato come se fosse andato a trovarle nelle loro baracche, come mi capita spessissimo perché miei vicini di casa. La festa dei bimbi è stata simile a quella che vivo al caffè del mattino. Ma la domanda "quando e come si tornerà nella propria abitazione lungo il fiume !!" ha come risposta un sorriso e un'alzata di spalle, quasi a significare che la risposta non sta a loro darla. si affidano a Dio anzitutto e a quanti si lasciano illuminare da lui.
Mi viene, per questo, da bussare anche alla comprovata apertura d'animo della nostra gente, tramite la Caritas sempre pronta ad intervenire nelle emergenze anche internazionali. Abbiamo una cinquantina di famiglie con le poverissime case sgretolatesi: è possibile offrire loro un po' di mattoni forati, di tegole, di cemento per rifarle? Quante nostre Parrocchie sarebbero disposte a dare un loro contributo per la ricostruzione? Con pochi Euro si riuscirebbe a ricostruire una casa, a ricomporre una famiglia, e si sa già che quanto è dato al povero, è al Signore che vien dato.
Le famiglie si aspettano tutto e anche niente; alla fine anche una tenda di plastica o qualche cartone risolve il loro problema, .ma non il nostro, invitati a dare, nei limiti del possibile, una risposta alla sofferenza dei fratelli.
Sabato abbiamo in Santana la Professione solenne nella Congregazione delle nostre suore, di una giovane della nostra parrocchia, mentre il giorno 15 ci saranno i primi voti di un'altra ragazza della parrocchia: saranno momenti di grande festa, allietata anche dalla coincidenza del 1º anniversario della tua nomina a Vescovo.
Pregando e augurando tanta grazia celeste sul tuo ministero, ti chiediamo di benedirci e di accompagnarci sempre con la tua preghiera e attenzione pastorale per una comunità che è anche nostra, Chiesa che è in Castellaneta.
Con affetto filiale e fraterno.

don Vincenzo


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